Il mercato globale dello zafferano iraniano sta vivendo una fase di espansione accelerata: nei primi quattro mesi dell’anno iraniano (marzo/luglio 2025 ),  le esportazioni hanno infatti registrato una crescita del +45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 60 milioni di dollari.

I dati sono stati presentati dal Khorasan Razavi Saffron Research Institute dell’Università di Torbat Heydarieh, Centro di eccellenza per la coltivazione, trasformazione e commercializzazione dello zafferano in Iran, durante un incontro online con la Camera di Commercio Italia-Iran & Paesi E.C.O. il 25 settembre 2025.

La provincia del Khorasan Razavi guida il comparto con il 78% delle esportazioni totali. Il Presidente del Saffron Research Institute, Mirzadeh, ha presentato la performance del settore e le prospettive di crescita per lo zafferano iraniano, il migliore del mondo, di cui il Paese detiene il 90 % della produzione mondiale.

Nonostante la leadership produttiva, l’Iran deve far fronte alla scarsa capacità di trasformazione industriale interna che ne frena la creazione di valore aggiunto e la competitività. Mirzadeh ha evidenziato come l’Italia, tra i principali mercati di destinazione dello zafferano iraniano, potrebbe contribuire con know-how, tecnologie e investimenti in packaging, tracciabilità e standard qualitativi.

L’ incontro ha aperto scenari concreti per le imprese italiane: dalla co-produzione alla distribuzione, passando per l’innovazione di processo e prodotto, che la CCII metterà a breve a disposizione delle imprese associate. Sono state inoltre pianificate una serie di attività congiunte tra il Saffron Research Institute e la CCII per la miglior conoscenza e diffusione delle complementarietà e delle opportunità di business nell’ambito della filiera ad alto valore, per margini e potenzialità, dello zafferano.

L’ Oro rosso, come viene chiamato lo zafferano, la spezia più costosa del mondo, viene impiegato non solo nel settore alimentare ma anche in campo farmaceutico e cosmetico.