La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del PIL dell’Uzbekistan per il 2025, portandole dal 6% al 6,7%. Un segnale forte per le imprese europee ed italiane in particolare.

L’Uzbekistan, che fa parte dell’Economic Cooperation Organization-E.C.O è infatti uno dei Paesi dell’Asia centrale inclusi nel Piano Export Italia del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Servizi, food e manifattura sono i settori trainanti della crescita dell’Uzbekistan, la cui positiva performance, secondo la BERS, è attribuibile ad una forte domanda interna sostenuta aumento dei salari reali e dalla crescita delle rimesse dall’estero.

Il Direttore Generale del WTO, Ngozi Okonjo-Iweala, ha inoltre recentemente sottolineato come il processo di adesione dell’Uzbekistan all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) sia in via di completamento, grazie alle riforme economiche e all’allineamento delle sue politiche commerciali agli standard internazionali, indicando marzo 2026 come possibile data di adesione ufficiale.

Il contesto regionale 2026 

Per il 2026 la BERS prevede un leggero rallentamento dell’economia uzbeka, stimata a + 6.0%, in linea quindi  con le stime per lo stesso anno di una crescita media del 6.1% per tutti Paesi dell’Asia Centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan).