1 ottobre- Si conclude oggi la visita del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in Azerbaigian.
“ll Presidente Aliyev ha ricordato che sette anni fa abbiamo inaugurato insieme un grande impianto industriale, è significativo che accanto alla collaborazione energetica e a quella industriale domani si rende evidente che c’è una grande collaborazione tra Azerbaigian e Italia sul piano culturale, dell’istruzione dell’università. Significa che il nostro partenariato strategico si è sviluppato in maniera reale, effettiva, efficace, coerente in vari versanti della vita e delle relazioni tra i nostri paesi, su quello economico ma anche su quello della cultura e dell’università” ha sottolineato il Presidente Mattarella dopo l’incontro a Baku con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev. (Fonte: Rai News ).
Sul versante delle relazioni commerciali, a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, l’Azerbaigian ha un ruolo molto importante nell’approvvigionamento energetico dell’Italia, ora 1° mercato di destinazione del petrolio greggio azero.
Con i suoi 10 milioni di abitanti, l’Azerbaigian rappresenta un mercato interessante anche per l’export italiano nel Paese, dove il Made in Italy è molto apprezzato. Secondo i dati ufficiali del Ministero degli Esteri italiano, l’Azerbaigian attualmente è l’85mo mercato di destinazione dell’export italiano, con una quota di mercato dello 0,1% tra gennaio-maggio 2025, che pone l’Italia al terzo posto dopo Regno Unito e Germania nel confronto con i principali competitors europei.
Il Paese è uno dei più dinamici tra i 10 Paesi dell’Economic Cooperation Organization-E.C.O e quest’anno ha ospitato il 6° “E.C.O. Business Forum” delle imprese del settore privato dei Paesi membri.
L’Asian Development Bank-ADB ha definito per l’Azerbaigian una nuova strategia di partenariato nazionale 2025-2029 che punta a “costruire un’economia solida, promuovere la crescita trainata dal settore privato, rafforzare il settore finanziario e contribuire alla cooperazione regionale”.


