In un’intervista rilasciata alla stampa il 18 settembre scorso, l’Ambasciatore dell’Uzbekistan a Roma, Abat Fayzullaev, ha sottolineato il forte legame economico tra Italia e Uzbekistan.
“L’Uzbekistan si sta aprendo rapidamente agli investimenti esteri grazie a riforme mirate a creare un clima trasparente e favorevole agli IDE”, ha spiegato Fayzullaev. L’Italia è già protagonista in Uzbekistan: “Le aziende italiane sono già presenti in settori come tessile, energia, estrazione mineraria, costruzione e agricoltura”, ha infatti sottolineato l’Ambasciatore.
Per il diplomatico, Italia e Uzbekistan condividono tuttavia ampi margini di ulteriore crescita, soprattutto in campo commerciale e negli investimenti. Un ruolo fondamentale è stato giocato dalla recente visita della premier Giorgia Meloni a Samarcanda, durante la quale sono stati firmati importanti accordi e la “Dichiarazione congiunta sulle materie critiche”, settore strategico in cui l’Uzbekistan dispone di vaste risorse.
Secondo l’Ambasciatore, infatti, le prospettive di collaborazione derivano dalla perfetta complementarità tra i due Paesi: “Il know-how italiano e le risorse naturali uzbeke sono molto complementari tra loro”. Un binomio che può favorire la nascita di progetti innovativi, capaci di rafforzare non solo i legami economici, ma anche quelli culturali e tecnologici tra Italia e Uzbekistan.


