Occorre recuperare quote di mercato nel settore delle macchine per oreficeria in Iran. E’ il messaggio emerso nel corso del webinar settoriale organizzato da ICE Tehran e dall’Ambasciata d’Italia il 3 dicembre 2025. Aperto dai saluti dell’Ambasciatrice Paola Amadei, all’incontro hanno partecipato aziende e rappresentanti della filiera italiani ed iraniani.
“Seppure di nicchia l’Ambasciata crede fermamente nell’importanza del settore” ha sottolineato il Consigliere commerciale Massimiliano Bertollo. “È un settore di eccellenza italiana e di grande interesse per l’intera filiera” ha ricordato Giuseppe Lamacchia, Direttore di ICE Tehran.
I dati presentati dall’analista di mercato Neda Rahimi, indicano un mercato-paese in trasformazione, che si rivolge a due tipologie di consumatori:
- un pubblico giovane che chiede gioielleria ad alto contenuto di design
- investitori interessati ad oro e lingotti.
In ambedue i segmenti in Iran si registra una sostanziale riduzione delle forniture europee ed italiane in particolare, queste ultime in contrazione tra gennaio e ottobre 2025 del 62,8 %, rispetto allo stesso periodo del 2024, con una quota di mercato che scende dal 6,4% al 2,5 %.
“Secondo il Club degli Orafi, l’associazione che riunisce le più importanti aziende orafe italiane, il settore della gioielleria italiana sta registrando una sensibile riduzione dell’export in USA e Turchia. L’Iran ha quindi un ampio spazio nella riorganizzazione dei mercati mondiali, specie verso quelli dei paesi vicini dell’Economic Cooperation Organization- E.C.O” ha ricordato Pier Luigi d’Agata, Segretario Generale della Camera Italia-Iran & Paesi E.C.O. nel suo intervento.
Il webinar del 3 dicembre fa parte di una serie di incontri promossi da ICE Tehran per approfondire la conoscenza del mercato iraniano e rafforzare l’export italiano con l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di euro entro il 2027: il prossimo appuntamento a fine gennaio 2026.


