L’Azerbaigian accelera sulla diversificazione economica, puntando a trasformarsi da economia fortemente dipendente dal petrolio a un modello trainato da settori alternativi come agricoltura, turismo, ICT e logistica.
Secondo quanto dichiarato dal Primo Ministro Ali Asadov il 9 dicembre in Parlamento e ampiamente ripresa da fonti di stampa azere, l’incidenza della quota del settore non oil sul PIL crescerà in modo significativo nei prossimi anni: dal 52% registrato nel 2022 passerà al 72% previsto nel 2025, fino a superare l’80% entro il 2029.
Il premier Asadov ha sottolineato che “nel medio termine, il settore non petrolifero sarà la forza trainante della nostra economia”, evidenziando come il Paese stia vivendo una fase di modernizzazione tecnologica e trasformazione digitale.
Negli ultimi anni infatti, l’Azerbaigian ha investito su digitalizzazione, innovazione e infrastrutture moderne, con l’obiettivo di migliorare la qualità della crescita economica e consolidare la propria posizione come hub regionale non solo energetico, ma anche commerciale e tecnologico.



