Nuovo Gruppo di Contatto regionale sull’Afghanistan, formato da rappresentanti di Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. Un primo incontro si è svolto a Tashkent il 26 agosto dove si è fissato l’obiettivo di coordinare politiche comuni su sicurezza, stabilità e sviluppo, in linea con la roadmap 2025-2027 già approvata al vertice dei Presidenti di tali paesi ad Astana nell’agosto 2024.
I rappresentanti hanno ribadito la necessità di un approccio positivo verso Kabul unitario e pragmatico, promuovendo cooperazione nei settori del commercio, dei trasporti, della logistica e della cultura, oltre alla lotta contro terrorismo, traffici illeciti e criminalità transfrontaliera.
Parallelamente si sviluppano i progetti bilaterali:
- Kazakistan: definito un piano di finanziamento da 500 milioni di dollari per la ferrovia Turgundi–Herat (120 km), con completamento previsto entro il 2027, con prospettive di accesso ai mercati di Pakistan e India.
- Uzbekistan: avviato il progetto di sfruttamento dei giacimenti di gas Toti-Maidan (Jawzjan) con una concessione di 25 anni, in collaborazione con KAM Group e Railcom. L’iniziativa mira a ridurre la dipendenza energetica afghana e aprire la strada a future esportazioni.
Ruolo crescente quindi dell’Asia Centrale nella gestione delle relazioni con l’Afghanistan, bilanciando cautela diplomatica con investimenti strategici in infrastrutture ed energia.
Il Gruppo di contatto regionale sull’Afghanistan segna un cambio di passo nella diplomazia centroasiatica. I Paesi dell’area intendono assumere un ruolo di primo piano nella gestione del Paese puntando su infrastrutture ed energia come strumenti di stabilizzazione e crescita


