L’ECONOMIC COOPERATION ORGANIZATION (ECO) ha celebrato un doppio appuntamento: il primo dicembre la cerimonia per il 40° anniversario dalla sua fondazione, preceduta il 28 novembre dalla riunione del Consiglio dei Ministri degli Esteri dei Paesi membri.

La Giornata ECO è stata celebrata con un evento speciale a Tehran, sede istituzionale del Segretariato, che ha riunito Ambasciatori, diplomatici ed altre numerose personalità.
Ospite d’onore della cerimonia S.E. Seyed Reza Salehi Amiri, Ministro della Cultura, Turismo ed Artigianato dell’Iran.

Nel suo intervento, il Segretario Generale dell’ECO, Amb. Asad M. Khan, ha ricordato la storia dell’Organizzazione: dalle sue origini nel 1964 con la fondazione ad opera dell’Iran, Pakistan e Turchia della Cooperazione Regionale per lo Sviluppo (RCD), rinominata poi ECO nel 1985 e che, dal 1992, conta 10 paesi con l’ingresso anche di: Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan.

Il 2025, ha sottolineato l’Amb. Khan, è stato un anno ricco di iniziative di alto livello, culminato nel 17° Summit di Capi di Stato e di Governo ECO e nella prima Settimana ECO tenutasi in Azerbaigian. L’Organizzazione pianificherà ora la sua attività futura con il nuovo Documento: “Obiettivi Strategici della Cooperazione Economica – 2035”, in fase di preparazione e che verrà presentato nel corso del 2026. Le priorità previste saranno in particolare il rafforzamento della cooperazione regionale nei settori del commercio, dell’energia, dei trasporti e della sostenibilità ambientale.

Il Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’ECO si era riunito in precedenza il 28 novembre sotto la presidenza di S.E. Yermek Kosherbayev, Ministro degli Esteri del Kazakistan Presidente di turno per il 2025. Nel corso del meeting l’Amb. Khan ha illustrato ai Ministri i progressi nel 2025 in tutti i settori chiave della cooperazione, volta all’integrazione economica ed infrastrutturale dei paesi membri, esprimendo soddisfazione per il forte coinvolgimento degli stessi.

La riunione si è conclusa con il passaggio della Presidenza annuale per il 2026 alla Repubblica Islamica del Pakistan.