Kazakistan, Kirghizistan ed Uzbekistan hanno sottoscritto ad Almaty venerdì 22 novembre 2025 un  accordo di collaborazione nei settori dell’acqua e dell’energia.

Con i livelli dell’acqua nel bacino idroelettrico di Toktogul, in Kirghizistan, estremamente bassi, Kazakistan e Uzbekistan hanno concordato di fornire elettricità al Kirghizistan durante i mesi invernali. Questo permetterà al Kirghizistan di ridurre la produzione di energia durante i periodi di maggiore domanda per il riscaldamento e di conservare acqua nel bacino di Toktogul. L’acqua accumulata sarà poi rilasciata a valle, verso il Kazakistan e l’Uzbekistan, durante la stagione agricola del 2026 per garantire un’irrigazione costante per le terre agricole nelle regioni meridionali di questi paesi.

La centrale idroelettrica di Toktogul, situata sul fiume Naryn, è la più grande centrale del Kirghizistan, fornendo circa il 40% dell’energia elettrica del paese. Essa svolge un doppio ruolo: soddisfare i bisogni energetici interni e regolare i flussi idrici vitali per i sistemi agricoli a valle. In inverno, il Kirghizistan di solito aumenta la produzione di energia per far fronte alla domanda di riscaldamento, spesso a scapito dei livelli del bacino, con il rischio di compromettere la capacità di irrigazione nella primavera successiva.

Questo modello di gestione coordinata tra produzione energetica e distribuzione idrica rappresenta un caso virtuoso di cooperazione transfrontaliera, molto importante nell’attuale contesto globale segnato da cambiamenti climatici e pressioni sulle risorse naturali.

Il 18 novembre, il Kirghizistan ha inoltre completato la modernizzazione totale della centrale idroelettrica di Toktogul, con l’entrata in funzione della sua quarta unità generatrice. L’ammodernamento ha aumentato la capacità complessiva della struttura da 1.200 MW a 1.440 MW.

Parallelamente, il Kirghizistan sta portando avanti la costruzione della centrale idroelettrica di Kambarata-1, un importante progetto regionale sviluppato congiuntamente con il Kazakistan e l’Uzbekistan. Una volta completata, Kambarata-1 avrà una capacità di 1.860 MW e produrrà 5,6 miliardi di kWh all’anno.

L’accordo stimola la domanda di tecnologie avanzate per la gestione delle risorse idriche, l’efficienza energetica e la costruzione di infrastrutture in grado di supportare la distribuzione di energia tra i tre paesi.

L’eccellenza delle aziende italiana in questi settori, riconosciuta a livello internazionale, può offrire un contributo significativo allo sviluppo dei grandi progetti in corso, rafforzando la presenza del nostro tessuto industriale in mercati in espansione