In occasione della 19ª sessione della Commissione intergovernativa per la cooperazione commerciale ed economica Alibek Kuantyrov Vice Ministro degli Affari Esteri del Kazakistan, ha incontrato ad Astana Sulton Rahimzoda Presidente del Comitato statale per gli investimenti e la gestione della proprietà statale del Tagikistan,
Durante l’incontro è stato confermato l’obiettivo comune di portare gli scambi commerciali bilaterali dagli attuali 1,3 miliardi di dollari (dato 2024, +7,4%) a 2 miliardi di dollari nei prossimi anni. Il Vice Ministro Kuantyrov ha sottolineato la disponibilità del Kazakistan ad ampliare le esportazioni in 85 categorie di prodotti per un valore fino a 200 milioni di dollari, invitando inoltre le imprese tagike a partecipare al Kazakhstan Global Investment Roundtable (KGIR), in programma il prossimo 31 ottobre.
Molto positivi i segnali: nel 2024 il traffico ferroviario tra i due paesi ha raggiunto 5,1 milioni di tonnellate (+8%), mentre nei primi sei mesi del 2025 i volumi sono cresciuti del 12,1%. Anche il trasporto su strada ha registrato un balzo del 45%, arrivando a 494.000 tonnellate. Sono inoltre in fase di valutazione opportunità concrete per la fornitura di materiale ferroviario kazako al Tagikistan.
Da parte sua, Rahimzoda ha definito “strategica” la cooperazione con il Kazakistan, sottolineando la stabilità e la fiducia reciproca che caratterizzano i rapporti economici bilaterali. Ha inoltre invitato la controparte kazaka al Forum sugli Investimenti di Dushanbe, previsto dal 14 al 16 ottobre.
Le due delegazioni hanno messo in evidenza le prospettive di sviluppo congiunto nelle zone economiche speciali di entrambi i Paesi, con particolare attenzione ai settori agroalimentare, manifatturiero e di trasformazione: produzione di farina, dolciumi, olio vegetale, lavorazione delle carni, succhi naturali e concentrati. Con oltre 146 milioni di dollari di investimenti complessivi, il Kazakistan si conferma tra i principali investitori stranieri in Tagikistan.
Entrambe le parti hanno ribadito l’intenzione di intensificare la cooperazione in settori chiave quali industria, logistica, lavorazione dei prodotti agricoli ed energia, creando così nuove opportunità di business per le aziende interessate a espandere la propria presenza in Asia Centrale.


