Sarà visitabile sino al 20 novembre la Biennale di Bukhara, che alla sua prima edizione appena inaugurata presenta un ricco programma di workshop e molteplici iniziative.
Il suo titolo, “Ricette per cuori infranti”, riflette sia l’ambizione quanto il tono dell’evento, indicando la trasformazione non solo artistica nel susseguirsi della manifestazione che si svolge in una città da sempre nota per il suo grande patrimonio culturale e spirituale.
Il “cuore”, collega mente, anima e corpo facendo da ponte tra i mondi materiali e spirituali. Svolge anche un ruolo fondamentale nell’arte, poiché “produce consapevolezza immaginativa e intuizione contenendo una “intelligenza immaginativa così potente da poter cambiare il mondo attraverso ciò che manifesta nella combinazione di conoscenza e amore… L’arte facilita intuizioni su come gli esseri umani partecipano alla creazione del mondo — su come le nostre parole, i nostri pensieri e le nostre azioni ci influenzano, così come su come noi plasmiamo e siamo plasmati dai nostri ambienti.
La Biennale di Bukhara è promossa da Gayane Umerova, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo dell’Arte e della Cultura dell’Uzbekistan, che ha avuto un ruolo centrale nella conservazione e promozione dell’eredità culturale del Paese ed è commissario del Padiglione dell’Uzbekistan alla Biennale di Venezia. La direzione artistica è affidata a Diana Campbell che vede la Biennale come una continuazione del ruolo storico della città di Bukhara, centro di apprendimento e scambio.
La manifestazione unisce arte contemporanea, artigianato e valorizzazione del patrimonio culturale, riunendo diplomazia, organizzazioni internazionali e visitatori da tutto il mondo.


