Le imprese italiane interessate a espandersi in mercati emergenti anche visto il ripristino dei dazi in alcuni paaesi, possono trovare interessanti opportunità di  business in Tagikistan, che prevede una crescita economica dell’8,4% nel 2025, la più alta degli ultimi due decenni e tra le più alte a livello mondiale.

A renderlo noto l’ultimo Rapporto della Banca Eurasiatica per lo Sviluppo (EDB), presentato agli Stati membri dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU) e ad altri paesi partecipanti.

Gli analisti dell’EDB attribuiscono questa forte crescita a diversi fattori chiave: un consumo interno sostenuto, un ambiente economico esterno favorevole e prezzi elevati dell’oro a livello globale, una delle principali esportazioni del Tagikistan.

Le rimesse dei migranti tajiki rappresentano circa il 45% del PIL, contribuendo a mantenere stabile il mercato interno e a sostenere la crescita. Questa dinamica crea un contesto favorevole per il business e gli investimenti stranieri, soprattutto nei settori dell’ Information Technology (IA) dell’industria mineraria, del turismo dwll’agricoltura e delle energie rinnovabili..

L’EDB prevede che la crescita del PIL del Tagikistan si manterrà forte anche nei prossimi anni, con un +8% nel 2026 e +7,1% nel 2027. Nonostante alcuni rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e alla stabilità geopolitica mondiale, il paese si presenta come una destinazione molto promettente per le aziende italiane che cercano nuove opportunità di business in un mercato in espansione, uno dei cinque dell’Asia Centrale facente parte dell’Economic Cooperation Organization, da noi seguita.