L’Iran si prepara ad affrontare fin da subito sfide complesse di lungo periodo nel periodo post bellico: infrastrutture danneggiate, investimenti ridotti, processi produttivi rallentati o bloccati, clima di fiducia da ricostruire. In questo contesto le imprese iraniane private sono chiamate ad essere la forza motrice della rigenerazione e della modernizzazione dell’Iran, dando priorità alla ricostruzione delle reti di trasporto, energia e di comunicazione. Per farlo saranno necessari incentivi fiscali mirati e garanzie per la sicurezza degli investimenti.
È il messaggio di Hossein Pir-Moazzen, Vice Presidente della Iran Chamber of Commerce, Industries and Agricolture, l’organizzazione imprenditoriale centrale dell’Iran, lanciato l’11 aprile 2026.
Una visione subito condivisa da tutti i Presidenti delle Camere di Commercio dell’Iran riunitisi a Teheran il giorno successivo, da cui emerge il pragmatismo, la resilienza e la capacità imprenditoriale del settore privato iraniano di guardare oltre l’emergenza del presente.
Una posizione che coincide pienamente con quella che la CCII-Camera di Commercio e Industria Italia-Iran & Paesi E.C.O. sta sottolineando in Italia: occorre guardare all’Iran non solo con la lente del conflitto e della geoeconomia ma anche con quella delle necessità del Paese, della ricostruzione delle sue infrastrutture distrutte o danneggiate e del crescente interscambio dell’Iran con i paesi limitrofi, con gli altri Paesi dell’Economic Cooperation Organization (ECO) e dei BRICS.
Una combinazione di fattori geoeconomici che insieme al grande interesse del settore privato iraniano al Made in Italy apre ampi spazi per le imprese italiane nella necessaria e prossima fase di ricostruzione economica ed industriale del Paese.


